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Crocefieschi
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mwhaCrocefiéschi (mwhqA Croxe di Fieschi in mwhgligurecite-ref-4[4]) è un mwiwcomune italiano di mwja546 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkqcittà metropolitana di Genova in mwkgLiguria.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Frazioni
• Economia
• Strade
• Sport
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Fa parte del mwnqParco naturale regionale dell'Antola.
Tra le vette del territorio il monte Schigonzo (mwnw1014 m), il monte Castello (mwoa944 m), la Biurca Nord (mwoq940 m), l'Anchise (mwog883 m), il Bric delle Ciappe (mwow836 m).
Storia
L'attuale territorio comunale è stato sin dal mwqwMedioevo un crocevia per le carovane che si spostavano fra la costa ligure e la mwraPianura Padana, lungo la cosiddetta "mwrqVia del sale", quando il paese era ancora denominato Crux ("croce" in mwrglatino). Il mwrwtoponimo, assegnato al paese nel 1750, deriva proprio da questa indicazione essendo formato dal termine "Croce" al quale, nel 1733, fu aggiunto il nome dei mwsaFieschi, signori del luogo dal 1253.
La prima citazione del borgo risale all'XI secolo quando fu fatto costruire dai vescovi della mwsgdiocesi di Tortona un castello sul monte alle spalle del paese, oggi chiamato appunto monte Castello. Divenne dominio dei mwswmarchesi di Gavi dal 1140 fino al 1198, quando tornò nuovamente alla diocesi tortonese, come attestato da una bolla del mwtapapa Innocenzo III, datata 30 aprile 1198.
Poco dopo, sempre nel XII secolo, il borgo passò sotto il dominio della famiglia mwtgMalaspina per volere dell'imperatore mwtwFederico Barbarossa, che volle punire la diocesi di Tortona per l'atteggiamento ostile verso di lui durante la sua campagna in Italia. Agli inizi del XIII secolo, grazie alla riconciliazione tra l'imperatore Barbarossa e la curia tortonese, il paese di Croce ritornò ai marchesi di Gavi. Il marchese Guglielmo lo cedette poco dopo al mwuaComune di Genova.
Intorno alla metà del XIII secolo il feudo di mwugSavignone, comprendente anche Croce, passò sotto la signoria dei Fieschi, conti di mwuwLavagna. I due feudi (Savignone e Croce) furono divisi amministrativamente nel 1678. Il dominio dei Fieschi si protrasse fino al 1797, quando i mwvafeudi imperiali furono soppressi da mwvqNapoleone Bonaparte. L'ultimo signore feudale fu Agostino Innocenzo Fieschi.
I soldati francesi prima di poter occupare il paese furono a lungo osteggiati da un manipolo di ribelli capitanati da un certo Cavero, che avevano occupato l'impervia zona del mwvwReopasso, alle spalle del borgo. La situazione si sbloccò solo quando un fiero sostenitore di Napoleone, Antonio De Ferrari, guidò nottetempo i soldati napoleonici attraverso i sentieri del Reopasso, cogliendo di sorpresa i ribelli del Cavero e i soldati austriaci che presidiavano il paese. Il paese fu saccheggiato, le case feudali devastate e i ribelli giustiziati nel bosco della Braia, oggi ritrovo dei villeggianti (il Cavero tuttavia riuscì a fuggire, riparando a mwwaVienna, e ritornò in Italia solo dopo la caduta di Napoleone).
Con la nuova dominazione francese rientrò dal 2 dicembre nel dipartimento dei Monti Liguri Occidentali, con capoluogo mwxwRivarolo, all'interno della mwyaRepubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, La Croce (Crocefieschi) divenne capoluogo del I cantone della giurisdizione dei Monti Liguri Occidentali e dal 1803 centro principale dell'VIII cantone dell'Alta Valle Scrivia nella giurisdizione del Lemmo. Annesso al mwyqPrimo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel mwygdipartimento di Genova.
Nel 1815 il paese di Crocefieschi, assieme all'intera Repubblica Ligure napoleonica, fu inglobato nel mwzaRegno di Sardegna, come stabilito dal mwzqcongresso di Vienna del 1814, e successivamente nel mwzgRegno d'Italia dal 1861; al 1866 risale il suo primo registro di stato civile.
Nel 1901 furono distaccate le frazioni di mwaaAlpe, Arezzo, Noceto, Salata, Vallenzona e Vobbia e accorpate nel nuovo comune di mwaqVobbiacite-ref-5[5]. L'apertura di una strada moderna e più agevole collegante Crocefieschi con Savignone, mentre tutta la vallata di Vobbia, data anche la difficile mwbgorografia, restava in stretto isolamento, continuando ad essere percorsa solo da mulattiere, condannò di fatto i vobbiesi all'emigrazione. La nuova divisione del territorio comunale causò un immediato calo della demografia che passò da quattromila a quasi mille abitanti ed una diminuzione drastica del territorio comunale. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel IX mandamento di Savignone del mwbwcircondario di Genova dell'allora mwcaprovincia di Genova.
Nel corso della mwcgprima guerra mondiale subì molti feriti e la perdita di quattordici abitanti come descrive una lapide commemorativa nella mwcwchiesa parrocchiale di Santa Croce. Nel mwdasecondo conflitto bellico, nel settembre del 1944, vi si stabilì un distaccamento dell'mwdqesercito tedesco con il compito di dare la caccia ai numerosi partigiani che operavano nella zona. I tedeschi predisposero un'ordinanza con la quale imposero l'obbligo di esporre l'elenco degli abitanti di ogni singola abitazione e di lasciare aperte le porte delle case per controlli improvvisi.
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della mwdwComunità montana Alta Valle Scrivia e, con le nuove disposizioni della Legge Regionale n. 24 del 4 luglio 2008cite-ref-6[6], ha fatto parte fino al 2011 della mwfaComunità montana Valli Genovesi Scrivia e Polcevera, a sua volta soppressa.
Simboli
Stemma
«Partito: il primo d'azzurro, alla croce d'argento, il secondo
bandato
d'azzurro e d'argento. Ornamenti esteriori da Comune.
»
Gonfalone
«Drappo rettangolare di bianco con la bordatura di azzurro.»
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con mwmaregio decreto del 2 settembre 1938.cite-ref-10[10]cite-ref-araldica-7-1[7]
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwqwChiesa parrocchiale di Santa Croce nel capoluogo. La chiesa, che sorge in posizione elevata nel centro storico del paese, fu edificata a spese della popolazione tra il 1578 e il 1579 in sostituzione dell'antica pieve di San Martino di Parissione nella frazione di Vallegge e ricostruita nel 1686 a tre navate. All'interno sono conservate due statue della scuola di mwraAnton Maria Maragliano e due dipinti del XVII secolo.
• mwrgSantuario di Nostra Signora della Guardia. Edificato nel 1854 ed ampliato trent'anni dopo (1884), dista all'incirca mezzo chilometro dal paese.
• Oratorio di San Giovanni Battista, costruito nel 1596, conserva un affresco raffigurante il mwsaBattesimo di Gesù.
• Chiesetta di San Bernardo nella frazione di Strasserra, edificata nel corso del XIX secolo.
• Oratorio di Nostra Signora della Salute nella frazione di Vallegge, edificato nel corso del XIX secolo.
• Oratorio della Madonna della Neve nella frazione di Vallemara, edificato nel corso del XIX secolo.
Architetture civili
• mwtwPalazzi Fieschi. La costruzione fu voluta dai signori feudali mwuaFieschi tra il XVI e XVII secolo. Oggi uno di essi è la sede municipale, l'altro, suddiviso in appartamenti, è una residenza privata.
• Villa Bondanza del 1912.
Architetture militari
Oggi dell'antico castello non rimangono che pochi ruderi sulla sommità del monte Castello. Il maniero fu citato varie volte in diversi documenti del XII e XIII secolo e molto probabilmente fu eretto intorno all'anno 1000 dai mwvavescovi di Tortona. Passò quindi ai mwvqmarchesi di Gavi che ne cedettero i diritti feudali alla mwvgRepubblica di Genova. Secondo un trattato di pace del 1199 ne fu decisa la totale distruzione con l'impegno da parte dei genovesi a non riedificarlo.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Cultura
Istruzione
Musei
Nel museo mw3gpaleontologicocite-ref-13[13] vengono esposte diverse raccolte di reperti fossili reperiti nelle zone dell'mw4wAntola, del Pagliaro, di mw5aMontoggio, di mw5qSavignone, di Ranzano e della mw5gval d'Aveto. La datazione dei reperti va dal mw5wCretaceo superiore al mw6aMiocene. Principalmente è un museo iconologico.
Geografia antropica
Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dalle frazioni e località di Crebaia, Crosi, Martellona, Preria, Strasserra, Vallegge, Vallemara per un totale di mw8a11,73 km².
Confina a nord-ovest con il comune di mw8gBusalla, a nord-est con mw8wVobbia e a sud con mw9aSavignone e mw9qValbrevenna.
Frazioni
• Strasserra, posta a mw-q618 m di altitudine e distante circa mw-g2 km dal capoluogo comunale, alcuni uomini della frazione furono citati in atti datati al 1253cite-ref-strasserra-14-0[14]. La locale chiesetta è dedicata a san Bernardo, festeggiato nella solennità patronale del 20 agosto.
Economia
L'economia del comune si basa principalmente sul mwaqeturismocite-ref-15[15], la produzione mwaqyagricola e l'mwaqcallevamento di mwaqgbestiame.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Il centro di Crocefieschi è attraversato principalmente dalla strada provinciale 9 di Crocefieschi che gli permette il collegamento stradale con le frazioni Semino e Camarza nel comune di mwaqwBusalla, ad ovest, e con mwaq0Vobbia a nord. La strada provinciale 12 di Nenno la collega invece a sud con il comune di mwaq4Valbrevenna.
Mobilità urbana
Dal comune di mwareBusalla un servizio di mwaritrasporto pubblico locale gestito dall'mwarmAMT garantisce quotidiani collegamenti bus con Crocefieschi.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 6 luglio 1985 | 6 giugno 1990 | Bartolomeo Giuseppe Venzano | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1º luglio 1990 | 24 aprile 1995 | Bartolomeo Giuseppe Venzano | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Stefano Scorza | Rinnovamento per Crocefieschi ( lista civica di centro-sinistra ) | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Stefano Scorza | Rinnovamento per Crocefieschi (lista civica di centro-sinistra) | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 7 giugno 2009 | Eugenio Besio | Rinnovamento per Crocefieschi (lista civica di centro-sinistra) | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Bartolomeo Giuseppe Venzano | Croxe 2009 (lista civica di centro-destra ) | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Bartolomeo Giuseppe Venzano | Semper Idem (lista civica) | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | 18 luglio 2019 | Carlo Castello | Insieme per Crocefieschi (lista civica) | Sindaco | [ 16 ] |
| 6 agosto 2019 | 22 settembre 2020 | Marcello Urso | | Comm. prefet. | [ 17 ] |
| 22 settembre 2020 | in carica | Filippo Bassignana | Croce dei Fieschi (lista civica di centro-sinistra) | Sindaco | |
Altre informazioni amministrative
Sport
Calcio
• A.S.D. Crocefieschi 2017, militante nel campionato di mwasoSeconda Categoria.
Crocefieschi è il paese natale di mwaswRoberto Pruzzo, ex-attaccante di Genoa e Roma.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwatumwatymwatcBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwatgdemo.istat.it, mwatkISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwat0mwat4mwat8Classificazione sismica (mwauamwaueXLS), su mwauirischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwauymwaucmwaugTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaukmwauoPDF), in mwausciterefmwauwLeggemwau0 mwau426 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwau8Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwava 151. mwaveURL consultato il 25 aprile 2012 mwavi(archiviato dall'mwavmurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del mwavcprofessor Gaetano Frisoni, mwavgNomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
cite-note-66. ↑ mwawmmwawqmwawuLegge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008, su mwawyfederalismi.it.
cite-note-araldica-77. mwawwmwaw0mwaw4Crocefieschi, su mwaw8AraldicaCivica.it. mwaxaURL consultato il 6 novembre 2011.
cite-note-99. ↑ mwax0Giovan Battista di Crollalanza, mwax4mwax8Dizionario storico blasonico, vol.mwaya 1, Bologna, Arnaldo Forni Editore, 1886, pp.mwaye 406-407.
cite-note-1010. ↑ mwayumwayymwaycCrocefieschi, decreto 1938-09-02 RD, concessione di stemma e gonfalone, su mwaygArchivio Centrale dello Stato.
cite-note-1111. ↑ Dati tratti da: mwaywmway0mway4mway8mwazaPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwazemwaziPDF), su mwazmebiblio.istat.it, mwazqISTAT. mwazumwazymwazcmwazgPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwazkesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1212. ↑ mwaz4mwaz8mwaaaCittadini stranieri residenti secondo i dati Istat del 31-12-2022, su mwaaedemo.istat.it. mwaaiURL consultato il 12 ottobre 2021.
cite-note-1313. ↑ Approfondimenti sul mwaaymuseo paleontologico mwaacArchiviatomwaag il 4 novembre 2007 in mwaakInternet Archivemwaao.
cite-note-strasserra-1414. ↑ mwaa8mwabamwabeFrazione di Strassera, comune di Crocefieschi, su mwabialtavallescrivia.it. mwabmURL consultato il 14 agosto 2013.
cite-note-163. Si dimette dalla carica amministrativa
cite-note-174. mwab4mwab8mwacaNominato con Decreto del Presidente della Repubblica dell'8 agosto 2019 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 200 del 27 agosto 2019, su mwace95.110.157.84.
Bibliografia
• mwacuFrancesca Di Caprio Francia, Crocefieschi un paese ligure in alta valle Scrivia, Genova, 1998.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.crocefieschi.ge.it.
• citerefsapere-itCrocefiéschi, su sapere.it, De Agostini.